Fibromialgia
un cuore unico per la sindrome da fatica cronica(cfs/me), la fibromialgia(fm) e la sensibilita' multipla chimica(mcs)
Lottiamo insieme
linee guida per la diagnosi
Alterazioni funzionali /biologiche
Analisi/percorso diagnostico
Tabellazione/riconoscimento
Linee guida per gli insegnanti
Trattamenti standard
Gli studi
Centri per la diagnosi/trattamento
Associazioni
Fibromialgia

 Linee guida destinate ai   i medici : consenso canadese tradotto  in italiano  scaricabili su: www.cfsitalia.it/FSM_Overview.htm


Classificazione
La caratteristica predominante della FMS è Il dolore cronico muscoloscheletrico diffuso, ma è generalmente accompagnato da numerose altre disfunzioni multi-sistemiche. Fibro si riferisce al tessuto fibroso, mio si riferisce ai muscoli e algia si riferisce al dolore. Alla fibromialgia è assegnato il numero M79.0 ed è classificata come reumatismo non articolare nella Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD) della Organizzazione Mondiale della Sanità. La FMS si inserisce nella categoria generica dell’ampio gruppo di sindromi dolorose dei tessuti extrarticolaridefinizione che implica che un processo sistemico coinvolge il sistema muscoloscheletrico globalmente. Convincenti prove di anomalie fisiologiche e biochimiche identificano la FMS come un distinto disordine clinico fisiopatologico.

Eziologia
Prima dell’insorgenza della FMS, la maggior parte dei pazienti conduce uno stile di vita sano e attivo. Esiste una consistente documentazione secondo cui un trauma fisico, particolarmente un colpo di frusta, o un trauma spinale, possano scatenare la FM in alcuni pazienti. Altri traumi fisici associati comprendono operazioni chirurgiche, strappi muscolari ripetuti, parti, infezioni virali e esposizione a sostanze chimiche. Una predisposizione genetica potrebbe essere sospettata quando più membri di una famiglia, separati tra loro, ne siano afflitti. Alcuni casi di FMS hanno un’insorgenza graduale con cause non evidenziabili.

EPIDEMIOLOGIA
Prevalenza
Studi epidemiologici indicano che tra il 2 e il 10 per cento della popolazione generale [Canadese], cioè tra 600.000 e 3 milioni di Canadesi hanno la FMS. E’ da due a cinque volte più diffusa dell’artrite reumatoide. Uno studio canadese2 indica che il 3,3% o un milione di adulti canadesi “non istituzionalizzati” hanno la FMS. Uno studio sulla diffusione3 su ragazzi in età scolare selezionati in modo casuale indica che il 6,2% soddisfa i criteri per la FMS. Questa colpisce ogni gruppo di età, compresi i bambini, tutti i gruppi etnici/razziali e tutti gli strati sociali. Si osserva una più alta diffusione nelle donne. Lo scheletro generalmente più flessibile e delicato, la minor massa muscolare e canali spinali più stretti, possono renderle più soggette a traumi al collo e alla colonna. Uno studio sui traumi da colpo di frusta indica che coloro che hanno sintomi persistenti hanno un canale spinale cervicale significativamente più ristretto, (particolarmente le donne)4. Le donne producono più neurotrasmettitori che incrementano i segnali di dolore e meno neurotrasmettitori che li diminuiscono, degli uomini. Uno studio tramite PET indica che quando il livello di triptofano endogeno diminuisce si osserva un calo pari soltanto a 7 volte nella sintesi della serotonina negli uomini ma un drammatico calo pari a 42 volte nelle donne5. Sia la diffusione sia la grandezza della risposta cerebrale al dolore sono diversi negli uomini e nelle donne e le donne sono più sensibili al dolore6.

Decorso naturale
Uno studio multicentrico durato otto anni indica che generalmente una volta che la FMS si sia presentata, i pazienti non migliorano sintomatologicamente e c’è un leggero peggioramento della disabilità funzionale. Uno studio durato 15 anni8 indica che tutti i pazienti inseriti nello studio avevano ancora la FMS ma sussistono variazioni nella severità dei sintomi. La prognosi individuale deve basarsi sulla valutazione clinica poiché essa non può essere predetta accuratamente con certezza.

LINEE GUIDA DIAGNOSTICHE
Il Gruppo di Esperti del Consenso adottarono i criteri 1990 dell’American College of Rheumatology, che hanno una buona sensibilità e specificità, includendo anche un più ampio spettro di potenziali espressioni sintomatiche della FMS per sviluppare una definizione operativa di caso clinico.

INTRODUZIONE Una definizione di Caso Clinico e Linee Guida per specialisti
Compendio del Documento di Consenso Canadese 1
DEFINIZIONE OPERATIVA CANADESE DI CASO CLINICO DELLA FMS
I due criteri del dolore alla palpazione (adottati dall’ American College of Rheumatology 1990 Criteria)9 sono uniti a Segni e Sintomi Cllinici aggiuntivi per espandere la classificazione della FMS in una definizione operativa di caso della FMS.
____1 Storia di dolore diffuso. Il dolore è considerato diffuso quando sono presenti tutti i seguenti elementi da almeno tre mesi:
-Dolore in entrambi i lati del corpo
-Dolore sopra e sotto la cintura ( compresa la zona lombo-sacrale)
-Dolore alla colonna (tratto cervicale, torace anteriore, colonna toracica o lombare). Il coinvolgimento di spalle e gluteo conta per entrambe le parti del corpo. “Parte bassa” è il segmento inferiore.
____2 Dolore alla palpazione digitale su almeno 11 o più dei seguenti tender points:
-Occipitale (2) (inserzione del muscolo omonimo)
-Cervicale (2) (spazi tra i processi traversi di C5-C7)
-Trapezio (2) (nel punto di mezzo del margine superiore)
-Sovraspinoso (2) (inserzione al margine scapolare mediale)
-Seconda articolazione costo-condrale (2) (lateralmente)
-Epicondilo laterale (2) (2 cm distalmente agli epicondili -nel muscolo brachioradiale)
-Gluteo (2) (quadrante supero-esterno, parte anteriore del muscolo)
-Grande troncatere (2) (posteriormente all’apofisi)
-Ginocchio (2) (cuscinetto adiposo mediale prossimale alla rima articolare)

____ 3 Sintomi e segni clinici associati: In aggiunta al dolore e alla dolorabilità necessari per la classificazione della FMS, molti altri sintomi e segni clinici possono contribuire in modo importante alla severità della malattia per il paziente. Due o più di questi sintomi sono presenti nella maggior parte dei pazienti FMS nel momento in cui si rivolgono al medico. D’altro canto, non è comune per ogni singolo paziente FMS avere tutti i sintomi e i segni associati. Pertanto, la presentazione clinica della FMS può variare alquanto, e le caratteristiche del coinvolgimento possono eventualmente portare al riconoscimento di sotto-gruppi clinici della FMS. Questi sintomi e segni clinici associati non sono necessari per il riconoscimento della FMS ma sono tutti clinicamente importanti. Per queste ragioni, i seguenti sintomi e segni clinici sono specificati e descritti nel tentativo di estendere i criteri del dolore in una Definizione di Caso Clinico della FMS:
Manifestazioni neurologiche: le difficoltà neurologiche sono spesso presenti come iper o ipotonia muscolare, asimmetria e disfunzione muscolo-scheletrica che coinvolge muscoli, legamenti ed articolazioni; caratteristiche atipiche di “addormentamento” e formicolio; risposta anomala di contrazione muscolare; crampi muscolari, debolezza muscolare e fascicolazione. Spesso si verificano mal di testa, disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare, debolezza generalizzata, disturbi percettivi, instabilità spaziale e fenomeni di sovraccarico sensoriale.
Manifestazioni Neuro-cognitive: le difficoltà neurocognitive sono generalmente presenti. Queste comprendono diminuzione della concentrazione e del consolidamento della memoria a breve termine, diminuzione della velocità di performance, incapacità per le attività multi-task, facilità alla distrazione e/o sovraccarico cognitivo.
. Spossatezza: C’è una persistente spossatezza reattiva accompagnata da ridotta resistenza fisica e mentale, che spesso interferisce con l’abilità del paziente al movimento.
Disturbi del sonno: la maggior parte dei pazienti FMS soffrono di un sonno non ristoratore. Ciò èspesso accompagnato da disturbi del sonno compresi insonnia, frequenti risvegli notturni, miocloni notturni e/o sindrome delle gambe senza riposo.
Manifestazioni automiche e/o neuroendocrine: Queste manifestazioni comprendono aritmie cardiache, ipotensione autonomica, vertigini, instabilità vasomotoria, sindrome sicca, instabilità della temperatura corporea, intolleranza a caldo/freddo, disturbi respiratori, disturbi della motilità intestinale o vescicale con o senza sindrome dell’intestino irritabile o disfunzione vescicale, dismenorrea, perdita della adattabilità e della tolleranza allo stress, appiattimento emozionale, labilità e/o depressione reattiva.
Rigidità: di solito si verifica rigidità generalizzata o anche locale che è più severa al momento del risveglio e dura tipicamente per ore, come nell’artrite reumatoide attiva. La rigidità può tornare durante periodi di inattività nel corso della giornata.
L’esame della palpazione digitale è eseguita con una forza approssimativa di 4 kg/per 1,4cm2 (standardizzato su una scala di peso) che imbianca parzialmente la zona sotto il pollice. Il paziente deve dichiarare se la palpazione è dolorosa per essere considerato “positiva” “Indolenzito” non è considerato “doloroso”.
 La validità dei due criteri di dolore ai fini degli studi di ricerca copre l’88,4% per la sensibilità e l’81,1% per la specificità


 

Sul Forum altre informazioni

ALTRO ANCORA....


Home Me/cfs FibromialgiaSensibilita' multipla chimicaLe cure possibiliLe nostre storieTutte le petizioniForumEntra in chat Contattami